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9 consigli per conservare il pane più a lungo

Che meraviglia avere il pane caldo e croccante appena sfornato! Bisogna ammettere che per accompagnare i nostri pasti o per placare un po’ gli attacchi di fame, quando è ancora freschissimo, il pane ha un sapore inimitabile. L’unica cosa è che non è sempre facile fare un salto in panetteria per prendere la baguette del giorno.

Tuttavia, come tutti sanno, se non viene conservato correttamente, il pane tende a perdere il suo gusto particolare, a indurirsi rapidamente e a diventare raffermo. Ma è possibile gustare ogni giorno del buon pane fresco. Bisogna comunque saper preservarne la freschezza affinché non cambi aspetto troppo in fretta. Scopri questi pochi consigli intelligenti per garantirne la longevità e godere di tutti i suoi benefici più a lungo.

1. Scegli il posto giusto dove conservare il pane

Pezzi di pane posti sul tavolo

Innanzitutto devi sapere che  il pane , quando è fatto con farina di frumento al 100%, si asciuga più velocemente degli altri. Se l’impasto contiene segale, il pane rimarrà succoso per diversi giorni. Infatti il ​​pane di segale, integrale o a lievitazione naturale dura molto più a lungo.

Qual è la scatola più adatta per conservare correttamente il pane? Opta per un contenitore ermetico appositamente dedicato al pane, generalmente chiamato “portapane”, spesso disponibile in legno, bambù, acciaio o acciaio inossidabile. Per mantenere il pane fresco più a lungo, puoi conservarlo anche in un semplice portapranzo in ceramica a chiusura ermetica. Questo materiale aiuterà ad assorbire l’umidità in eccesso, impedendo la formazione di muffa. Alcuni preferiscono addirittura i sacchetti di lino: questo tessuto ha anche proprietà di regolazione dell’umidità.

Ma è sconsigliato conservare il pane in frigorifero perché tende ad asciugarsi velocemente. È sempre meglio tenerlo a temperatura ambiente, né troppo caldo né troppo freddo.

Come evitare che il pane ammuffisca troppo velocemente? La tecnica migliore sarebbe quella di avvolgerlo in un panno spesso e conservarlo alla giusta temperatura, tra i 14 e i 18°C.

2. Metti una mela nella scatola del pane

Molte persone non conoscono questo suggerimento, ma è davvero molto utile. Per preservare la freschezza del pane è sufficiente aggiungere nella scatola ermetica una mela tagliata a metà. Rilascia gradualmente  l’umidità  dall’impasto. Sembra un’idea insolita, ma questo frutto protegge il pane e i dolci dalla disidratazione. In più, preserva il lato morbido del pan di zenzero. Se non ne hai uno a portata di mano, una patata, un gambo di sedano o una zolletta di zucchero funzioneranno allo stesso modo!

NB  : se scegliete questa opzione mela, vi consigliamo di avvolgere il vostro pane in un panno o in un canovaccio pulito.

3. Congela e tosta il pane

Pane congelato

Non sei un grande mangiatore di pane? Questo suggerimento è perfetto per te.

Tagliate il pane a fette e congelatele singolarmente. È una soluzione molto pratica per i toast a colazione! È meglio conservarli in sacchetti per congelatore ben chiusi e metterli uno accanto all’altro in uno scomparto. Non appena avrai voglia di mangiare il pane, non dovrai fare altro che prendere una o due fette dal congelatore: poco prima del pasto, scongelarle all’aria aperta o metterle leggermente nel tostapane (se è dotato di funzione scongelamento). funzione). Non considerare nemmeno il microonde, è il modo migliore per ammorbidire il pane!

E, naturalmente, non dovresti mai ricongelare il pane scongelato.

4. Rinfresca il pane

Pane fatto in casa tradizionale appena sfornato su un tavolo di legno

Prima di dare il pane troppo indurito agli animali, potete rinfrescarlo con questo semplice metodo: fate scorrere per un po’ il pane sotto l’acqua corrente. Avvolgetelo poi in un foglio di alluminio e mettetelo in forno a 180°C (alto/basso). Cuocilo per tre o cinque minuti. Riacquisterà la sua croccantezza “quasi” come se fosse uscito dal fornaio!

5. Non lasciare il pane nudo

Se lasciate il pane nudo sul tavolo della cucina o della sala da pranzo per diverse ore, non stupitevi se diventa secco, duro e meno croccante. Questo fenomeno è semplice da spiegare: esposto all’ambiente, il pane tende a disidratarsi e seccarsi, a causa dell’amido che contiene e che è responsabile del suo ammorbidimento. È infatti il ​​processo naturale dell’amido che innesca la perdita di acqua che evapora dall’interno del pane verso l’esterno.

6. Proteggi il pane nel frigorifero

Se invece mettete il pane scoperto nel frigorifero, assorbirà l’umidità ambientale e gli odori dei cibi, risultando molto più pastoso. È quindi molto importante scegliere il contenitore adeguato per conservare correttamente il pane. Fare attenzione a far uscire sempre l’aria dalla scatola prima di chiuderla ermeticamente.

7. Metti il ​​pane nella parte più fredda del frigorifero

Molte persone sono abituate a utilizzare sacchetti di plastica per alimenti per conservare il pane. Tuttavia, come probabilmente avrete notato, ha sempre la fastidiosa abitudine di ammorbidirsi o addirittura ammuffirsi velocemente, soprattutto se lo lasciate in dispensa. Questo condizionamento non è quindi il più adatto per far respirare il pane. Se proprio non hai altra scelta, la soluzione migliore è riporre questa borsa nella parte più fredda del frigorifero. In questo senso è possibile conservarlo anche per diversi giorni.

8. Tela di cotone

Il piccolo consiglio della nonna: il canovaccio in cotone è l’ideale per mantenere il pane fresco più a lungo. Prendi un panno di cotone o di fibre naturali non trattato chimicamente, lavalo accuratamente con poco sapone di Marsiglia e acqua bollente (senza ammorbidente). Dopo averlo asciugato bene all’aria, avvolgete delicatamente il vostro pane come se lo avvolgeste. Il panno di cotone eliminerà perfettamente l’umidità interna del pane preservandone tutte le proprietà.

Tagliare il pane

9. Scegli il giusto tipo di pane

Quale pane si conserva meglio? È certo che la composizione del pane gioca un ruolo importante nel processo di conservazione: il pane di segale, quello a lievitazione naturale o quello integrale si conservano molto più a lungo del pane bianco. Una cosa è certa, il pane già affettato si indurisce molto velocemente. Uguale a quello senza glutine.

Cosa fare con il pane raffermo?

È un processo inevitabile: prima o poi il pane non potrà più essere consumato nella sua forma originaria. D’altronde non è da buttare via. Puoi riciclarlo perfettamente trasformandolo in pangrattato, budino, toast alla francese o persino briciole di uccelli!